FANDOM


Ormai ero un killer, mi dissi, il mio compito è uccidere, ripetevo sempre più sicuro di me. Sì. Allora perché ogni volta che uscivo di casa Jeff doveva seguirmi? Con quel suo modo di fare odioso, esattamente come lui. Di cos'aveva paura? Mi infastidiva e non poco, la sua scarsa fiducia in me mi irritava, ma non potevo dire nulla, mi inquietava ogni suo singolo movimento e comportamento. Sembrava strano che una persona come me provi quasi paura, ma in fondo era così. A quel punto però, superò il limite della mia pazienza, presi coraggio.

"Perché mi segui?!" chiesi fermandomi e guardandolo, era a pochi passi dietro di me.

Mi guardò male e rispose in maniera secca "Ti dà fastidio, Ben Drowned?", il fatto che mi chiamò con il mio nome per intero infastidì anche me.

Non risposi però, non volevo irritarlo maggiormente. Poco dopo tornai a casa, non uccisi nessuno, feci praticamente un giro a vuoto, la presenza di quel ragazzo mi innervosiva. Avrei ucciso lui se solo avessi potuto.

Appena varcai la soglia Sally mi saltà addosso, letteralmente, abbracciandomi e dandomi un lieve e dolce bacio sulle labbra. Con la coda dell'occhio notai Jeff fulminarci con lo sguardo per poi andarsene sbattendo violentemente la porta della sua stanza.

"Amore - sussurrò - io esco, ci vediamo sta sera, mh?" disse lasciandomi un altro bacio.

"Okay" sorrisi guardandola andare via.

La amavo da anni, era probabilmente la persona più importante che avevo al mio fianco. Andai in cucina e mi basto notate l'espressione triste di Slendy per capire che qualcosa non andava. Lui non aveva tratti facciali, eppure traspirava emozioni come un qualsiasi essere umano.

"Cosa c'è Slendy?" Chiesi sedendomi al tavolo e giocherellando con il mio coltello preferito.

"Mi preoccupa il comportamento di Jeff" Mi disse

Fantastico, non solo mi seguiva in tutto ciò che faceva, ma aveva anche problemi.

"Cos'ha ora?" Chiesi seccato lasciando cadere il coltello sul tavolo con un tonfo secco.

"Prova a parlargli" mi disse premuroso.

Beh, tanto valeva provare. Esitai ad entrare nella sua camera, ma alla fine fui costretto a farlo comunque.

"Vattene via" urlò appena vide la porta aprirsi.

"No." dissi fermamente.

Rimase in silenzio, sembrò che il mondo si fosse fermato per degli istanti che mi sembrarono secoli. Mi avvicinai a lui.

"Per favore.. Non avvicinarti." Mi stava pregando?

"Perché?" Chiesi perplesso.

"Non farlo e basta".

Mi avvicinai ulteriormente, come per ripicca.

"Senti, tu mi odi, io ti odio, è comprensibile, ora gentilmente mi spiegheresti il motivo dei tuoi comportamenti violenti?" dissi.

"Io non ti odio - disse calmo - il fatto è che.. senti piccoletto, lascia stare" si alzò di scatto.

"No, continua" dissi curioso.

Sentii la porta dell'altra stanza aprirsi, era Sally, corsi da lei a salutarla e come di routine mi lasciò un dolce bacio. Sorrisi sulle sue labbra staccandomi appena.

Jeff ebbe uno scatto d'ira e tirò un violento pugno al muro, per poi accasciarsi a terra stringendo la mano con una smorfia di dolore sul viso.

Mi scusai con Sally, mi disse che sarebbe andata da Jane, la sua migliore amica, ne approfittai per soccorrere Jeff.

Rientrai nella sua stanza, aveva la mano sanguinante stretta nella felpa nel vano tentativo di fermare il flutto di sangue che ora macchiava il bianco della sua felpa.

"Non va tutto bene." sussurrai sperando che non mi sentisse. Gli fasciai la mano con un lembo della mia maglietta e un brivido mi percorse la schiena, lo repressi facendo finta di nulla. Mi guardava con uno sguardo tra il dolorante e il dolce, ricambiai il suo sguardo e in pochi secondi trovai le sue labbra sulle mie, erano piacevoli, morbide e calde, sembravano fatte apposta per stare assieme alle mie. Mi sentii strano, mi sentii come mai prima d'ora.

Mi allontanai subito, quasi controvoglia.

"S-scusa, non posso.." balbettai uscendo velocemente.

Mi chiusi in camera e mi lasciai scivolare sulla porta, fino a cadere a terra, mi passai istintivamente un dito sulle labbra, quasi volessi imprimere ogni singolo secondo di ciò che era successo poco prima.


Quella sera nè io nè lui eravamo presenti a cena, ma nessuno sembrò farci troppo caso, apparte Sally, che mi raggiunse in camera preoccupata.

"Va tutto bene?" mi chiese entrando piano.

"No.. volevo parlarti" dissi, dovevo lasciarla, non potevo continuare sapendo di amare le labbra di Jeff più delle sue.

"Dimmi" disse con una punta di nervosismo.

"E' finita" dissi in un soffio, pronunciai queste parole come se dovessi togliermi un peso, senza nemmeno pensarci.

Rimase di sasso, le vennero le lacrime e mi guardò con odio.

"Mi dispiace" dissi, quasi per rimediare al danno fatto.

"Ah, ti dispiace, sai dire solo questo? 'Mi dispiace'? Dispiace anche a me.." disse singhiozzando, per poi correre fuori, rimasi a guardarla senza muovere un muscolo per qualche minuto.

"E così l'hai lasciata" disse una voce alle mie spalle.

"Come fai.. Jeff! - mi girai di scatto - Sei stato lì tutto il tempo?" dissi infastidito.

"No, semplicemente sono entrato poco fa e l'ho vista correre via" disse con un mezzo sorriso.

Rimasi in silenzio, fece per andarsene ma lo fermai prendendolo per un polso.

"Il bacio di oggi.. ecco.. - iniziai imbarazzato - volevo dirti che.."

"Non avrei dovuto farlo, lo so" disse interrompendomi e liberandosi dalla mia presa, andando via.

Non dissi nulla, lo lasciai andare via, non lo fermai e lui sembrò non volerlo fare. Forse sperava che in qualche modo gli sarei corso incontro, baciandolo e dicendogli la verità, ma non ci riuscii.

Nei giorni seguenti non misi piede fuori dalla mia stanza, e, cosa ben peggiore, sentivo la disapprovazione di tutti pesarmi addosso, compresa la tristezza di Jeff, e ciò mi stava lentamente uccidendo.

Mi alzai dal letto, decisi di non poter continuare così, ignorando tutti e lasciando correre.

Arrivai in soggiorno, Sally e Jane mi fulminarono con lo sguardo, colmandolo d'odio ad ogni mio passo.

Mi vennero incontro Slendy, Eyeless Jack e una ragazza molto simile a lui.

"Lei è Jess, ecco.. lei.." iniziò imbarazzato Jack.

"Lei e Jack sono fidanzati, lei è una nuova" disse Slendy interrompendolo e finendo la frase tutta d'un fiato.

Assomigliava davvero molto a lui, entrambi avevano gli occhi scuri, i capelli anch'essi scuri, leggermente arruffati in una coda. Lui la prese per mano e lei arrossì, nelle mani libere stringevano le loro maschere blu. Non potei fare a meno di pensare che erano adorabili.

"Ragazzi.. io dovrei andare.." dissi allontanandomi in fretta.

Entrai nella sua stanza, mi guardò perplesso, quasi non si aspettasse una mia visita. Non dissi nulla, andai semplicemente da lui e lo baciai, ne rimase sorpreso ma ricambiò subito. Poco dopo uscimmo, sotto gli sguardi stupiti di tutti.

"Vi giuro, li ho visti io stessa poco fa" disse Sally indicandoci. Sgranai gli occhi, non potevo crederci, ci aveva spiati.

"Beh, io li accetto - disse Jess attirando l'attenzione di tutti - li trovo carini, e poi l'amore è amore"

"Concordo con lei" disse a sua volta Jack, seguito da Slendy e dagli altri presenti.

Sally e Jane rimasero in disparte, tutti mi sommersero di domande e persi di vista Jeff.

"Cosa pensavi di fare?" sbottò arrabbiato Jeff, una volta raggiunta Sally.

"Far odiare te e quell'altro, e ci stavo riuscendo - disse in tono di sfida Sally indicandomi - lui ama me, non te"

"Non ti azzardare." disse Jeff trattenendosi dal prenderla a pugni.

"Sai cosa sei? Sei soltanto uno stronzo egocentrico, Jeff, stai usando Ben, non ti fai schifo?" disse lei ridacchiando sull'ultima parola.

A quel punto Jeff esplose, tirò fuori il coltello e glielo lanciò contro, facendole un taglio non troppo profondo sulla gamba.

"Me ne vado, fatti fottere" disse lei piangendo per poi uscire di corsa, seguita da Jane.

Guardai Jeff con rabbia andando via.

"Cosa ti prende?" disse lui ancora visibilmente alterato, seguendomi.

"Forse ha ragione, sai? Forse sono il tuo ennesimo capriccio. dissi voltandomi verso di lui.

"Ah, la pensi così. Ti preoccupi più per quella stupida ragazzina che per me."

Non dissi nulla, andai semplicemente via. Non mi seguì più.

Andai in soggiorno e abbracciai Jess, sfogandomi con lei.

"Ben - mi disse calma - tutti fanno errori, Jeff voleva proteggerti, non ferirti, credimi" disse per tutta risposta.

Le sorrisi e la ringraziai, ma volevo stare solo, così uscii, andai nel boschetto vicino casa, anche se diluviava camminavo lentamente, tutti i miei pensieri andarono involontariamente a Jeff e al suo gesto, dubitava di me a tal punto da credere che io stia meglio con Sally che con lui...

Mentre davo libero sfogo ai miei pensieri sentii qualcosa di freddo e tagliente sotto la gola.

"Lascialo stare, Jane." tuonò una voce maschile che riconobbi subito.

"Non è finita qui." disse lei infuriata lasciandomi andare per poi correre via.

Mi voltai velocemente verso Jeff.

"Diciamo che è un tuo vizio seguirmi" dissi.

"Diciamo che è un mio vizio proteggerti" mi rispose a tono, mettendo il coltello in tasca e alzando il cappuccio della felpa. Fece per andarsene, ma questa volta lo fermai prendendolo per un polso e costringendolo a voltarsi.

"Ascolta Ben - venne più vicino - non ti considero il mio giocattolino, nè qualcuno di cui prendersi gioco. Se l'avessi pensata così avrei smesso di amarti anni fa." mi guardò negli occhi come in cerca di una conferma di ciò che aveva appena detto.

"Come faccio a capire che non mi stai mentendo?" dissi piano.

"Sta a te se scegliere se credermi o no" Mi prese per mano, lo seguii e tornammo a casa, andando velocemente in camera sua.

"Jeff - dissi spezzando il silenzio - Per quanto riguarda prima io ti credo, ti credo sempliceente perché ti amo" nel dire questa frase chiusi gli occhi, come se avessi dovuto fare uno sforzo enorme. Appena li riaprii mi fissava incredulo.

Mi avvicinai e, senza perdere tempo, lo baciai. Portai le mani dietro la sua testa, lui portò le sue sui miei fianchi. Mi spinse piano sul letto mettendosi a cavalcioni su di me e continuò a baciarmi. Feci scorrere lentamente le dita sui suoi fianchi e gli tolsi la felpa, lui fece lo stesso con me, facemmo la stessa cosa con gli altri vestiti, restando completamente nudi.

Prendemmo a baciarci con passione e violenza; baci umidi e bagnati. Scese lentamente lasciando una scia di baci fino ad arrivare poco sotto il mio bacino. Mi lasciai sfuggire un gemito e chiusi gli occhi. Lui scese più in basso arrivando al mio membro, lo leccò leggermente per poi prenderlo in bocca muovendosi più velocemente. Gemetti e inarcai la schiena. Andava sempre più veloce mentre con una mano dettavo i suoi movimenti attraverso i suoi capelli. Poco dopo venni, accompagnato da un forte gemito.

"Ti prego" sussurrai, volevo di più, volevo lui.

Dopo avermi baciato infilò un dito nella mia apertura. Strinsi i pugni sentendo quell'intrusione.

"Rilassati" disse con voce roca.

Dopodichè entrò lentamente in me, strinsi i pugni con più violenza. Dopo poco iniziai a sentire piacere e il dolore passò in fretta. Regolarizzai il ritmo in piccole spinte, che si trasformarono in poco tempo in spinte più violente. Emise con un gemito strozzato e venne dentro di me. Continuò a spingere fino a che venni anch'io, si accasciò esausto affianco a me. Gli lasciai un bacio sulle labbra "E' stato fantastico" sussurrai riprendendo fiato.




Fine.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale